La Psicologia Transpersonale
La Psicologia Transpersonale, tematica antica quanto l’uomo, da sempre insita in quella che viene definita “filosofia perenne” (chi sono? da dove vengo? perché? ecc) e’ oggi argomento ampiamente trattato (a volte abusato) da varie scuole mistico-filosofiche. Tuttavia le discipline che danno realmente la possibilità di accedere alla sfera del transpersonale e all’esperienza trascendentale sono, a parer mio, molto poche rispetto a quelle, numerose, che lo dichiarano. E’ da chiedersi, infatti, come sia possibile che coloro che affermano di vivere tali esperienze, sperimentando l’ultraumano, rimangano al contempo ancorati ai propri “vizi” senza nemmeno riconoscerne l’illusione. In questo panorama di falsi profeti ed equivocati sinceri spicca in contrapposizione la figura di Stanislav Grof, psichiatra di origine Ceka e attualmente uno dei più grandi esperti in materia di Psicologia Transpersonale. Avendo dedicato la propria vita interamente all’argomento, Grof può vantare l’esperienza di aver lavorato con decine di migliaia di persone delle quali ha appuntato accuratamente le testimonianze. Attraverso questa sua profonda ricerca, fondata anche sulla sua diretta e personale esperienza, ha elaborato vere e proprie teorie scientifiche basate su metodo sperimentale e non su ipotesi pseudo intuitive o canalizzazioni rivelate da persone ancora fortemente compromesse con l’io.
Ma su cosa si basa la ricerca di Grof? Da dove provengono le numerose esperienze da lui catalogate? Grof e’ l’ideatore della respirazione olotropica, sorella gemella della Respirazione Pneuma che differisce dalla prima principalmente nell’intento e nelle modalità di intervento del facilitatore. Il risultato esperienziale è comunque molto simile, come ho potuto constatare confrontando l’esperienza di anni di Respirazione Pneuma con quanto contenuto nei libri di Grof. La “Reale” esperienza di Dio può, infatti, differire in simboli, icone o modalità, in quanto ereditate dalla cultura di appartenenza, ma non nella sostanza.
Analizzando le testimonianze raccolte, lo Psichiatra formula una teoria secondo la quale l’individuo può, durante un’esperienza trascendentale, vivere un processo di morte e rinascita psico-spirituale attraverso un percorso di quattro fasi denominate matrici perinatali. Dette matrici, sperimentabili durante la Respirazione, coinciderebbero con quattro diversi momenti relativi all’esperienza di gravidanza e parto, registrate in una remota memoria inconscia accessibile solamente attraverso lo stato di coscienza transpersonale. Questo percorso, osservato in maniera simbolica, porterebbe lo sperimentatore a passare da uno stato psichico di quiete all’identificazione in un particolare aspetto psicologico, poi alla comprensione ed infine al trascendimento dello stesso. La rivoluzionaria teoria di Grof permette quindi alla Psichiatria e al mondo scientifico in genere di dimostrare l’esistenza di qualcosa che i ricercatori spirituali di tutti i tempi hanno sempre testimoniato: la morte mistica o “morte dell’io”! Tale dinamica avverrebbe, secondo lo studioso, attraverso un processo graduale, aspetto dopo aspetto, trauma dopo trauma. A questo punto viene da chiedersi se sia questa la via che l’umanità deve percorrere per realizzare la famosa massa critica in grado di incarnare quella Coscienza superiore annunciata dalle sacre scritture di molte Culture: la via di morte di tutti gli aspetti dell’io e la rinascita nello Spirito, di gloria in gloria come disse San Paolo. In tal caso sarebbe profetico il titolo di un famoso libro di Grof: “Psicologia del futuro”!
Vivere e sperimentare per credere!
Massimo zappalenti
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2012
” …e l’Emergenza Spirituale dell’Uomo“
Da quando si parla delle profezie Maya del 2012 moltissimi ricercatori a vari livelli hanno cercato una corrispondenza con i loro studi nel settore di pertinenza.
Gli ecologisti e gli scienziati che credono alle profezie Maya dichiarano che il 2012 annunci grandi catastrofi su scala mondiale… come dargli torto. In questi giorni tra tempeste europee e terremoti, possiamo solo contare i morti ed osservare increduli quello che paradossalmente sapevamo da decenni e che non siamo stati in grado di evitare.
Chi si occupa di astronomia parla di un pianeta in arrivo, Nibiru, che si avvicinerà pericolosamente alla terra, teoria peraltro avvallata dal noto scienziato Zacharia Sitchin che attraverso i suoi libri annuncia il ritorno degli Anunachi popolo extraterrestre progenitore dell’umanità. La febbre del 2012 è di natura profonda ed è un insieme di paura e speranza, per molte persone stufe di una vita difficile, senza risposte e con pochissime soddisfazioni.
L’umanità è nell’Era del Kali yuga o era dell’oscurità e soffre di una sindrome collettiva chiamata “emergenza spirituale”.
Commentando gli studi del celebre fondatore della Psicologia Transpersonale Stanislav Groff, Juan Ruiz Naupari afferma: ”…l’emergenza spirituale colpisce coloro i quali sognano di realizzare un progetto, lo realizzano e poi si rendono conto che questo progetto non li rende felici, è in questo preciso momento che entrano in emergenza spirituale”. L’umanità è l’indiscussa specie regnante di questo pianeta ma il sistema di vita in cui ci siamo obbligati a vivere non ci soddisfa e quindi entriamo, a livello collettivo, in una profonda “emergenza spirituale”.
Il motivo?
Il sistema di vita in cui siamo organizzati è rivolto verso l’esterno, ossia alla ricerca di beni e servizi che non fanno altro che amplificare il nostro senso di insoddisfazione.
Rigoberta Minchu, premio nobel per la Pace e rappresentante del popolo Maya, ad una domanda esplicita di una giornalista sulle profezie del 2012, rispose:“Io non sono una sacerdotessa Maya e quindi non conosco la natura dei calcoli ne i significati delle profezie, ma posso assicurarvi che i sacerdoti del mio popolo si aspettano dal 2012 l’inizio di un nuovo ciclo e una nuova era fiorente per l’umanità.”
Stanislav Groff in un video su internet pubblicato da nonsoloanima.tv spiega che in astronomia non si parla di un giorno specifico in cui cambiano i pianeti, ma di un processo lento e graduale, quindi l’allineamento dei pianeti che corrisponde alla fine del ciclo, per i Maya è in effetti già in atto. Secondo l’eminente scienziato Cecoslovacco questo allineamento porta con se due valori: uno distruttivo ed uno costruttivo. La nostra cecità si dissipa gradualmente e notiamo che l’aspetto annunciato da decenni di distruzione progressiva del pianeta e di molti vecchi stili di vita è in atto, ma anche un grande desiderio di ricerca interiore e di nuovi autentici valori spirituali. Recenti studi del dott. Cheli, dell’Università di Siena, dimostrano che nel mondo ci sono moltissime persone che si trovano all’interno di un percorso di ricerca spirituale, confermando la visione dei Sacerdoti Maya. Avremo un nuovo ciclo: L’Età dell’Oro o Era Acquariana. Concentriamoci dunque sul cambio e non sulle catastrofi, concentriamoci sulla nostra capacità di cambiare a livello personale. Solo così possiamo contribuire al progetto Terra, un progetto di Pace, di Amore e di Risveglio Universale. Non possiamo negare i nostri errori e pagheremo delle conseguenze gravissime a livello Planetario (Karma collettivo). Pagheremo un prezzo altissimo ma riscatteremo la Terra e allora sorgerà la Nuova Umanità Solare.
Lorenzo Profeti
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La Danza della Madre Divina
La Danza è un attributo del nostro Sé, che tutti abbiamo nel nostro interiore, e che ognuno di noi ha la possibilità di trovare e sviluppare. La Danza è una caratteristica della nostra parte spirituale e risale ad un tempo molto antico. Storicamente possiamo risalire alla Danza Cosmica di Shiva, alla Danza delle Gopi che imitavano i movimenti del loro amato Krisnha, alla Danza delle Sacerdotesse Egizie, dedicata alla Dea Madre, alle danzatrici nei Templi Sacri Indù etc. Sin dall’antichità la danza ha avuto sempre un ruolo importante nei rituali sacri, ed è in profonda connessione con la Madre Divina e tutte le sue diverse forme. La Danza è un canale attraverso il quale si sperimenta la propria essenza divina, che, a sua volta, si esprime attraverso una serie di movimenti fluidi del corpo. La dolcezza, la sensualità, l’allegria, la forza, l’energia sono solo alcuni degli aspetti del nostro essere interiore profondo che è possibile sperimentare danzando con devozione, danzando in onore del Signore.Il fine ultimo di questo tipo di danza è di familiarizzare con il nostro essere interiore in una alternanza di dolcezza (Parvati) e Potenza (Shiva). È una Danza totalmente dedicata al Signore. Durante la Danza della Madre Divina tutto scompare, solo rimane la percezione del corpo, delle emozioni e dei processi mentali. L’esterno scompare e si percepisce solo l’interno. Attraverso il rilassamento entriamo in uno stato meditativo e ci collochiamo nel nostro cuore, la porta d’entrata ai nostri mondi interni. È in questo stato di coscienza che possiamo incontrare la nostra parte Femminile, la nostra madre Divina Particolare, iniziando così a percepirla ad assaporarla.
Dopo essere entrati in sintonia con l’essenza della Madre si realizza una pratica per il risveglio della Kundalini, attraverso l’affinamento della percezione, in questo momento inizia la musica e dolcemente la Danza della Madre Divina.
La musica ha un ruolo fondamentale: è l’elemento esterno che ci permette di interiorizzare l’attenzione entrando gradualmente in uno stato di “trance”. Durante una delle mie esperienze con la Respirazione Pneuma, mi insegnarono che simbolicamente la musica e la danza sono come due sposi, uniti, insieme. La musica è il principio Maschile e la danza è il principio Femminile, la musica entra nel cuore e in esso viene concepita la danza. Durante la Danza della Madre Divina, ci si rende conto che la musica non si ascolta con le orecchie, bensì direttamente con il cuore, i pensieri si allontanano e si apre uno spazio nella mente in cui è possibile vedere luoghi sacri e divinità danzanti in allegria. I movimenti possono essere dolci, energetici, fluidi o rapidi a seconda di ciò che internamente stiamo vivendo. Tutto avviene in maniera naturale, il segreto è non cercare di fare il movimento ma essere il movimento stesso. Mente, cuore e corpo sono uniti in un unico stato di coscienza, in armonia con la propria Divinità Interna. È importante specificare che lo stato di coscienza fondamentale per realizzare una danza sacra è di assoluta devozione alla Madre, la nostra Madre Particolare, la salvatrice dell’anima, colei che purifica e ci libera dai nostri difetti psicologici. Sarà “LEI” il fondamento della nostra Danza, noi dovremo solo abbandonarci totalmente alla sua benevola volontà. Lasciare che solo Lei si manifesti nella Danza. Nel totale abbandono nelle braccia della madre si ottiene l’eliminazione dell’ego. L’ego ci detiene in un mondo illusorio e si manifesta attraverso una serie di difetti psicologici che ci mantengono in uno stato di infelicità e disamore. Solo attraverso la devozione alla Madre e permanendo nella sua forza amorosa avviene la liberazione dalle catene dell’ego.
È con immenso piacere e amore che Ringrazio la mia Madre Divina Particolare che mi dona la grazia della Sua presenza durante la pratica della “Danza della Madre Divina”.
Ringrazio i Maestri dell’Aquila Dorata, il Sistema Pneuma e Juan Ruiz Naupari
che sono gli ispiratori di questa meravigliosa esperienza.
Maria Cristina Abballe
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ARTE OGGETTIVA
e NUOVA ICONOGRAFIA SACRA
Cos’è l’Arte? Arte è l’uomo che anela a Dio. Da sempre l’uomo ha avuto la necessità di imitare l’atto creativo della natura e di trovare nuove forme per rappresentarla. Tutto quanto appartiene alla nostra immaginazione è creato… questo significa che ha il potenziale di divenire in questa realtà materica. Gli Artisti sono connessi con il Regno delle Virtù e per questo rendono omaggio alla Natura, all’Uomo a Dio. Allo stesso modo però si creano opere connesse all’ego, alla negatività… o meglio dire, che sorgono da uno spazio di cui non siamo coscienti. Non siamo coscienti perché… la Reale Natura dell’Uomo è spirituale e se fossimo coscienti realizzeremmo soltanto ciò che vive negli alti regni della nostra Anima che è Coscienza Divina, che è UNO. Cos’è urgente in questi tempi saturi e sterili? Divulgare la Nuova Cultura dello Spirito, divulgare cosa significa Realtà Oggettiva… Reale Natura dell’Essere Umano, sapere com’è costituito un Essere Umano visto dallo Spirito. Questa è un’azione Urgente che verrà realizzata a prescindere dalla nostra collaborazione… Vale a dire che fin quando non saremo consapevoli questo lavoro verrà svolto dalla Natura.
Il Sistema Pneuma ha il proposito di aiutare l’Uomo nel re-incontro con la Divinità, unico mezzo indispensabile per liberarci dai nostri inferni interiori. Se l’uomo non si risveglia a se stesso e a Dio non può generare Arte, tantomeno Oggettiva. La Pratica Trascendentale o Mistica e la mappatura per l’eliminazione e la rinuncia all’ego permettono la ricostruzione e la scoperta della Reale Natura dell’Essere Umano, nato per creare e non per distruggere. Tutto nell’Universo partecipa alla creazione… questo è l’istinto archetipico che portiamo dentro ma attraverso cui non operiamo a causa del fatto che viviamo in uno stato di sogno.
Pertanto l’Arte Oggettiva attraverso una Nuova Iconografia Sacra ha l’intento di rendere visibili i molteplici aspetti della creazione trascendentale o non manifesta che vivono e palpitano nel nostro interiore, in questa Nuova Era in cui l’essere umano è invitato a risvegliarsi a se stesso, nel compimento ultimo della Creazione… l’incontro con il Sacro.
Katia Mastropaolo
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Momento di connessione
con il nostro
Essere Interiore Profondo
Il Canto Devozionale o “Sacro”, ha radici profonde nel cuore dell’essenza di ogni insegnamento Spirituale. Da sempre accompagna l’essere umano negli stati emotivi e psicologici di tutta la vita ed ha il potere di sigillare nel tempo verità personali o addirittura universali e assolute. Ogni rituale religioso o spirituale incorpora in se l’arte e in particolar modo il suono. Abituati a vedere Buddha, Krishna, o Gesù il Divino Rabbi di Galilea come esempi di uomini divini e realizzati nella Luce, ci siamo dimenticati del fatto che noi stessi siamo emanazioni di un Buddha un Cristo o un Arcangelo e quindi emanazioni di Dio stesso. È giunto Il tempo di vivificare il ricordo di chi siamo realmente e di riconoscerci come esseri Divini incarnati, riconnettendo la coscienza di noi alla Reale Essenza che ci emana, il nostro Sè Interiore Profondo.
A questo proposito nelle antiche scuole spirituali di tutto il pianeta, troviamo le vie e i metodi per attualizzare la nostra connessione con la fonte da cui emana il tutto: il Ritorno.
Un cammino che può essere considerato di sostegno a questa grande Opera, passa attraverso la lode con il canto Sacro del nome del Creatore e delle sue sante emanazioni. Nel nome troviamo l’ essenza, la vibrazione e la magia e la cura. Nell’antica sapienza vedica vennero utilizzati i canti, o recitazione di mantra e di inni, come soluzione magistrale per redigere quegli scritti colmi di saggezza che ancora oggi, dopo migliaia di anni dalla loro stesura, sono di lettura attuale.
La maggior parte delle antiche scritture asseriscono che la vibrazione sonora è alla base di tutta la creazione e la scienza dei giorni nostri attraverso il Sig. Masaru Emoto, scopre che il suono, interagisce con le molecole di acqua del nostro corpo, organizzandole in formazioni più o meno armoniche.
Non mi stupirei se da qui a poco si scoprisse scientificamente che si può arrivare a curare con il suono e con la vibrazione.
A questo proposito voglio raccontare un piccolo aneddoto che mi capitò alcuni anni fa. Stavo per iniziare una prova con altri musicisti quando mi accorsi che la piantina sulla credenza nella sala dove suonavamo, appariva in condizioni pessime. Le foglie cadevano quasi rinsecchite e sembrava avere le ore contate. Iniziammo a suonare e a cantare alcune canzoni che parlavano di spirito e di luce. Con nostra grande sorpresa, dopo alcuni canti ci accorgemmo che la piantina era come resuscitata, le foglie erano di nuovo tese e gonfie di linfa pronte a ricevere la luce del sole che entrava nella stanza.
Cantare per ringraziare il Creatore, richiamando le energie di alta vibrazione che Lui-Lei contiene, apporta guarigione a vari aspetti emotivi e psicologici. Il Canto di per sé agisce sul diaframma, un muscolo collocato al livello del plesso solare che è il centro emotivo di ogni essere umano. Stimolando il diaframma viene stimolato anche il chakra Manipura. Quando sacralizziamo il nostro canto per lodare la creazione, stiamo affermando con forza l’esistenza del Divino sul piano fisico e internamente stiamo realizzando la grazia divina. Così facendo diventiamo puri devoti e quindi non ci rimane altro che ringraziare l’immensa forza creatrice che riconosciamo, attraverso l’emozione, il pensiero, il Verbo e la melodia. Il Verbo che loda e inneggia alla riscoperta e al ricordo della nostra vera essenza. Il Verbo, veicolato attraverso la melodia nei meandri più remoti della nostra coscienza, porta con sé la luce ed illumina l’oscurità corrotta che vive in noi, ispirando a nostra insaputa emozioni pensieri ed azioni. Allo stesso modo i suoni o le parole che riflettono la distonia dell’incoscienza che aleggia nel mondo, all’entrare nella nostra anima, creano confusione e impressioni negative che andranno, a loro volta, a ledere la nostra armonia interna.
L’arte della musica sacra, matematica magica, ha la capacità di connettersi al movimento dell’essenza viva dalla quale scaturisce l’ispirazione, e cioè dalla fonte stessa che emana il tutto. Il musicista o cantore non ne cattura solo l’idea riproducendola, ma si connette ad essa in maniera fisica e ne vive i flussi. Questo crea un legame, nel qui ed ora dell’espressione o rappresentazione, con l’artista e con l’ascoltatore. Più il canale è pulito, maggiore sarà la sensibilità e più chiara sarà la ricezione delle informazioni. Per questo motivo, e non è un pensiero valido solo per il canto ma lo è per tutta la nostra vita, necessariamente dobbiamo sempre cercare di avere un linguaggio che sia elegante e allo stesso tempo privo di parole dure o espressioni che desacralizzino qualsiasi aspetto della creazione, di noi stessi o degli altri.
In alcuni ambiti si dice che la musica sia un’arma sottile, preferisco definirla uno strumento neutro, che può essere usato come un’arma potente e sottile. Possiamo vedere come giochi un ruolo importante nella nostra società, in alcuni casi determinando uno stile di vita che si radica profondamente nella nostra breve esistenza. Con questa consapevolezza vengono creati dal sistema, o meglio, ispirati dall’oscurità corrotta, generi musicali e mode che addormentano la nostra coscienza. È necessario contrastare quest’onda di suoni e canti che inducono confusione internamente ed esternamente.
I nostri giovani sono in balìa di artisti “ispirati” che incoscientemente, o in alcuni casi conscientemente, inviano messaggi distorti della realtà che ci circonda. Il tutto è coadiuvato dalle impressioni psicologiche nefaste che la nostra decadente società emana.
Nella mia esperienza, fortunatamente, ho potuto comprendere la fantastica opportunità che il Gran Padre-Madre mi ha dato nel concedermi la dote di cantare a Lui-Lei e per Lui-Lei. Grazie alla Guida dei Maestri del Sistema Pneuma, mi sono potuto connettere a questa energia magica e piena di luce, rendendomi canale e ricordandomi sempre che, questa dote è al Suo servizio, che non mi appartiene ma è di Sua proprietà, poiché emana da Lui-Lei come da Lui-Lei emanano tutte le virtù. In questo modo elimino la parte di personalità egoica che vorrebbe attribuirsi il merito di tutto.
Come in una staffetta, arriva a me l’ispirazione e la rimando direttamente all’assoluto cercando di non intromettermi troppo nel passaggio d’informazioni. Questo processo creativo mi dona la grande fortuna di poter vivere degli stati d’estasi e di comprensione che, con solo le parole prive di musica, non ho mai potuto raggiungere. Ad occhi chiusi, quando sono in sintonia perfetta con l’ispirazione, certe volte posso vedere delle scene che mi commuovono a tal punto da dover smettere di suonare o di cantare perché l’emozione di Amore o il pianto di gioia, diventano insostenibili e incontenibili. Mi è successo, in questi stati di coscienza, di comporre una canzone ispirata senza l’intromissione della mente, cioè come se fosse stata già scritta e la dovessi solo riportare, ed è in quel frangente che, come uno spettatore che assiste ad uno spettacolo meraviglioso, mi commuovo di felicità. Ho preso spunto da queste esperienze e consapevolezze, per la creazione di uno spazio dove si possa trasmettere quello che ho sperimentato e dove insieme si possa cantare in allegria affermando l’assoluta certezza dell’esistenza e dell’amore del Gran Padre-Madre.
L’idea del Cerchio di Canto Sacro nasce dopo anni di frequentazione dei corsi di psicologia trans personale del Sistema Pneuma ai quali ho assistito, fiorendo in maniera spontanea nei vari gruppi che ho frequentato all’interno del circuito Inkarri, fino a portarmi a sentire l’impulso di realizzarlo come un workshop. L’insegnamento di Pneuma è innovativo anche se si rifà a scuole spirituali molto antiche. L’innovazione viene dalla guida diretta in ogni cuore, da parte dei Maestri della Società della Luce Dorata che indicano e insegnano la via da percorrere per aiutare il genere umano nel cammino di ritorno alla sua vera essenza, o al suo vero Suono.
Sintonizzare la connessione, pulire il canale rimuovendo le impurità che ostacolano la ricezione delle informazioni e vibrazioni Divine più alte, incontrare la pura devozione e l’amore che dimorano nella sincera volontà di riconoscere la nostra Santa discendenza cosmica, sono doni che si ottengono solo attraverso un percorso interiore profondo che porti in superficie, per essere visto ed eliminato, ciò che in noi crea pensieri e dipendenze che impediscono la chiara visione e la chiara udienza dei messaggi con cui il Gran Padre-Madre ci inonda costantemente.
“Quando canti per Dio, non c’è ego” Juan Ruiz
Alexandre Cigolini
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LO YOGA CRISTICO
Il viaggio interiore alla ricerca di Dio passa necessariamente dalla comprensione profonda delle diverse discipline che aiutano l’umanità nel difficile processo di risveglio. In questo breve trattato affronteremo la disciplina dello Yoga, dal punto di vista del Sistema Pneuma. Lo Yoga è un insegnamento meraviglioso molto utile per la salute fisica, psicologica e spirituale di ogni essere umano, ma non solo. La pratica del Hata Yoga è solo posturale, esistono però molte altre pratiche che uniscono la respirazione del prana o energia spirituale alle posture, consigliano diete appropriate, visualizzazioni e modi corretti di pensare.
Non è mia intenzione entrare nel merito delle tecniche Yoga tradizionali. Per questo ci sono eminenti insegnanti, uno su tutti Sivananda, che scrivono e approfondiscono il tema dello Yoga tradizionale.
Il mio proposito è di dare nuovi spunti alla ricerca spirituale che in questo momento è divenuta di fondamentale importanza per la sopravvivenza dell’attuale Umanità. Per quanto mi riguarda la comprensione dello yoga è avvenuta attraverso una serie di Respirazione Pneuma e come frutto del lavoro interiore quotidiano. Durante la respirazione Pneuma entro in uno stato ampliato di coscienza e di connessione con il mio essere interiore profondo o Cristo Intimo. Lui/Lei mi trasla alla comprensione profonda dei miei difetti psicologici. Ho potuto riscontrare che i difetti Psicologici creano una contrazione delle sinapsi del cervello che essendo collegate con i meridiani ne bloccano il flusso energetico normale.
Cosa significa questo?
Significa che praticando lo Yoga per tre ore al giorno otterremo una serie di progressi sia in termini di rilassamento che posturali, se però noi non eliminiamo i difetti psicologici e nelle restanti ore della giornata li manifestiamo, questo produrrà un regresso sia psicologico che posturale. Molti praticanti studiano meditano e accompagnano il processo dello yoga attraverso un impegno nella vita quotidiana, ma ciò non è sufficiente per restituire allo yoga la sua vera finalità. Yoga significa Unione con Dio e proviene dai maestri che realizzarono tale connessione; le posture sia ordinarie che occulte devono manifestare nel corpo fisico gli stati di coscienza di profonda connessione e unità con dio. Molte posture dello Yoga tradizionale prendono il nome di divinità della tradizione Indù, ciò significa che si tratta di posture divine ossia stati di coscienza divini o di fusione con il nostro Essere interiore profondo. L’aspetto egoico, il me stesso o, come lo chiamava Gesù, l’arrogante, produce una disconnessione apparente tra noi e il nostro Essere interiore profondo, ossia si interfaccia nella memoria di noi stessi. É In questo momento che ci addormentiamo, è in questo momento che l’ego usa in maniera del tutto insana la mente umana attraverso un modo di pensare egoista intollerante, orgoglioso ecc…
Tutto ciò blocca le sinapsi o meglio le contrae ottenendo la chiusura della mente ordinaria. Queste chiusure o parzializzazione della coscienza si traducono nel corpo fisico in vere e proprie anomalie posturali e in casi di estremi in malattie. Con il modulo Arte di Vivere e pratica della Respirazione PNEUMA ho potuto sperimentare in prima persona un processo altresì inverso che produce, grazie all’eliminazione dell’ego un miglioramento profondo e definitivo delle nostre condizioni psico-fisiche e Spirituali.
Il processo funziona in questo modo:
Rilassandosi è possibile ascoltare il proprio corpo, osservarne le contrazioni fisiche e risalire al meridiano di corrispondenza.
Procedendo lungo il meridiano si risale alla sinapsi bloccata e con la guida della Madre Divina possiamo risalire al difetto psicologico pertinente. Eliminando tale difetto si libera la virtù corrispondente che essendo pura coscienza si integrerà con la nostra personalità recuperando le sinapsi necessarie ai suoi processi mentali. Risolto il problema il flusso vitale reinizia ad irrorare il meridiano che trasformerà istantaneamente la postura. Tali effetti benefici rimangono percepibili anche al rientro in coscienza ordinaria.
Nello Yoga tradizionale si insegna che il fine ultimo dello Yoga è quello di raggiungere l’illuminazione e ciò corrisponde con la capacità della nostra mente di ricevere un flusso abbondante di informazioni provenienti dall’universo. Con la mente aperta abbiamo una connessione aperta e riceviamo informazioni in abbondanza in ogni momento della giornata, dalla visone Pneuma colui che stabilisce la connessione con l’universo è il nostro essere interiore profondo una volta recuperati i valori della coscienza intrappolati nell’ego (Modulo 1° Sistema Pneuma).
Risulta evidente che la visione Cristica dello Yoga è accompagnata da un serio lavoro di eliminazione dei difetti psicologici.
Uno Yogi che non lavora su di se otterrà risultati posturali solo dopo anni e non otterrà mai l’illuminazione.
Il processo di liberazione delle sinapsi ottenuta in respirazione Pneuma avviene attraverso l’opera magica della Divina Madre ,l’aspetto femminile di Dio; corrisponde al processo di Cristificazione del corpo fisico e prepara i meridiani alla salita della Kundalini.
Spero che questa testimonianza sia utile a tutti coloro i quali stanno sincerante cercando Dio al di là del loro cammino religione o Maestro di riferimento.
Desidero ringraziare i Maestri che hanno guidato il mio processo e che mese dopo mese continuano a farlo, un grazie speciale al
Mio Maestro e grande amico Juan Ruiz Naupari inventore del Sistema Pneuma.
Lorenzo Profeti



